
“Non ho uno scopo o un obiettivo, mi sento bloccato. La vita mi sembra vuota e priva di significato. Spesso mi chiedo perché sono qui, ad un certo punto, mi rendo conto che non mi conosco più, non so cosa voglio e di cosa ho bisogno. Non sento interesse per nulla, mi sento profondamente solo e disconnesso dagli altri.
Anche se sono circondato da persone, non riesco a stabilire legami profondi e significativi, non mi sento compreso o supportato. Questo torpore emotivo m’ impedisce di provare qualsiasi emozione!”.
Sono molte le situazioni, patologiche e non, che portano una persona a sentirsi “morta dentro” per un tempo più o meno prolungato. Sentirsi morti dentro potrebbe essere l’effetto di un periodo di stress, o il risultato di un periodo di cambiamento, o ancora potrebbe nascondere un disturbo psicologico, anche se non sarebbe esatto presumere immediatamente che si soffra di qualche disturbo.
È importante comprendere che gli stati d’animo cambiano e sentirsi sempre felici o sempre tristi o sempre arrabbiati merita attenzione, una presa di consapevolezza ed è conveniente cercare supporto.
L’esperienza di vuoto interiore può essere diversa per ogni persona. C’è chi la vive in modo più simile a una profonda tristezza, altri provano emozioni simili all’angoscia e c’è anche chi sembra non provare nulla.
Hai subito un duro colpo emotivo come un lutto e hai la sensazione di disconnessione emotiva, è un meccanismo usato inconsciamente per evitare il dolore. Infatti, tra le principali strategie per fare fronte alle situazioni stressanti utilizzate dalle persone, la soppressione, la negazione o l’evitamento dell’emozione dolorosa è molto frequente. Ti manca il supporto sociale: l’isolamento sociale non è solo una conseguenza dell’apatia, ma può esserne anche la causa. Tieni presente che, in quanto esseri sociali, tutti abbiamo bisogno di condividere esperienze, ricevere sostegno e creare un senso di appartenenza. La mancanza di legami significativi e la solitudine che ciò comporta, è una delle componenti principali della sensazione di vuoto.
Oltre ai disturbi legati a traumi, la profonda sensazione di vuoto è anche associata ad altre condizioni, può comparire nella depressione o di altri disturbi.
Quando la sensazione di vuoto è di lunga durata e influenza la vita quotidiana, è pertinente cercare aiuto.
Il supporto specialistico che puoi trovare, prevede un’accoglienza priva di ogni forma di giudizio, rivedere le tue esperienze di vita più rilevanti trovando la radice di quella sensazione di vuoto e disconnessione e riconnetterti con le tue emozioni.
La psicoterapia, secondo il mio approccio, consente di sentire e non a forzarti di sperimentare la felicità se non la vivi in quel modo, né tantomeno a reprimere o sopprimere il dolore. Si accoglie quello che c’è, e in ogni qui e ora, si narra la propria
storia la propria vita, la propria esistenza, dandogli senso e significato. Questo permette di entrare in contatto con le proprie emozioni, le proprie risorse, avviandosi ad accettare tutte le parti di sé e cambiare concretamente i propri comportamenti.