Psicoterapia individuale

Psicoterapia Individuale

La psicoterapia individuale è un percorso che può essere intrapreso sia da chi soffre di un disagio in particolare, sia da chi sente il desiderio di conoscersi e rendersi più consapevole di alcuni aspetti di sé.
La psicoterapia aiuta ad essere maggiormente consapevoli del modo in cui ci muoviamo nel mondo. Attraverso la psicoterapia si possono individuare ed affrontare quei particolari comportamenti che si sono strutturati per sopravvivere e che ci impediscono di vivere un’esistenza soddisfacente e creativa.
Secondo la psicoterapia della Gestalt Therapy, ciò che cura non è la comprensione razionale e quindi il controllo del disturbo, bensì l’aiutare il paziente a vivere pienamente e spontaneamente. Nella seduta si mette in atto “una danza” per esplorare “come mi metto in relazione, cosa faccio, come reagisco, cosa voglio e cosa sono disposto a dare, a cosa sono risposto a rinunciare”; è l’inizio di un viaggio dentro di sé in cui lo psicoterapeuta si impegna ad essere un alleato fedele, che non abbandona né giudica il cliente, ma che cerca in ogni modo di aiutarlo a scoprire ed utilizzare le proprie risorse. Il processo psicoterapeutico è finalizzato a far sì che il paziente si senta interessato alla vita, favorisce una maggiore conoscenza di sé e dei propri stili relazionali, affettivi e comportamentali; il fine è di poter rinforzare gli stili più funzionali e mitigare o sostituire quelli che generano disagio e difficoltà.

Psicoterapia di coppia

Psicoterapia di coppia

Psicoterapia di coppia

Dicendo "coppia", ci si riferisce a due persone che da singoli individui, formano una unità unica, una coppia appunto. In questo caso uno più uno è uguale ad una coppia!
Quando la coppia arriva nello studio dello psicoterapeuta, porta un disagio che, se pur appare motivato da attuali disagi, in effetti è il segno di un malessere che si è andato accumulando e strutturando nel tempo. Superato il periodo dell’innamoramento emerge l’altro nella sua unicità e diversità, ognuno è portatore di bisogni, desideri, imperfezioni che all’improvviso sembrano balenare in una complessa quotidianità.
Potrebbe succedere che i due partner sono in difficoltà nell’elaborare e trasformare i cambiamenti personali e sociali, gestire i conflitti di fronte ai quali la vita quotidiana li ha posti sia come singoli individui, sia come coppia/famiglia.

Spesso un problema significativo portato dalla coppia è la divergenza nei tempi, nelle priorità di bisogni, di desideri, di interessi. Altre volte, insorgono eventi di vita, difficoltà relazionali e di comunicazione critici, ad esempio insoddisfazione, incomprensioni, passaggio da coppia a genitori, nascita e gestione dei figli, rapporti con la famiglia d’origine, o lo svincolo da parte dei figli (sindrome del nido vuoto).
Negli incontri psicoterapeutici, sottolineare questa complessità della vita sia per ciascun individuo sia per la coppia è utile ed aiuta ad elaborare difficoltà che, si ripercuotono nelle relazioni tra i partner. Si tratta di agevolare e migliorare la comunicazione per rendere esplicite e quindi confrontabili, le aspettative e le motivazioni profonde di specifici comportamenti ma anche della complessità di “stare insieme”; si lavora per facilitare l’apertura, da parte dei due partner, di possibilità per un nuovo modo di vivere in coppia, costruendo l’interdipendenza, cioè conciliare i bisogni di sostegno e condivisione con quelli di autonomia ed esplorazione, e in cui si costruisce un’accettazione per quello che ognuno realmente è. La psicoterapia di coppia permette di passare dalla colpa alla responsabilità della propria esistenza, consapevoli dell’importanza che l’altro ha, ma liberi di scegliere se e come stare in relazione con lui/lei.

Psicoterapia con i bambini

Psicoterapia con i bambini

Sempre più spesso arrivano in terapia bambini che portano disagi di origine psicologica; non sempre si tratta di problemi gravi o di eventi negativi, spesso sono disagi transitori. I sintomi che il bambino porta con sé hanno un significato e un senso.

Tra i vari segnali di disagio che è importante prendere in considerazione, possiamo ricordarne alcuni tra i principali:

  • cambiamenti e sbalzi dell’umore;
  • cambiamenti nella condotta (es. il bambino o ragazzo inizia a mettere in atto condotte aggressive, manifesta crescente iperattività, cambiamenti nella condotta alimentare, ecc.);
  • disturbi psicosomatici e problematiche fisiche;
  • disturbi del sonno;
  • fobie e paure;
  • ansia;
  • regressione a comportamenti tipici di fasi evolutive precedenti (es. richiedere improvvisamente attenzioni tipiche di quando era più piccolo relative ad esempio al momento dell’addormentamento, del mangiare, ecc.);
  • difficoltà scolastiche e negli apprendimenti;
  • difficoltà nelle relazioni con gli altri.


È opportuno che i genitori non sottovalutino questi segnali, ma si rivolgano ad uno specialista per favorire un loro superamento: è importante creare una buona alleanza tra terapeuta e genitori affinché siano favorite le risorse del bambino nel suo contesto di vita. “Non esiste il bambino aldilà del suo ambiente, sosteneva D. Winnicott nel definire la diade madre-bambino.

Nel mio approccio il sintomo non serve a ‘diagnosticare’ il disturbo, esso diventa un atto creativo per mezzo del quale il bambino sta comunicando e affrontando un disagio. Il bambino che viene in terapia non parla o gioca semplicemente come farebbe in un contesto della sua vita: il bambino disegna, gioca o parla con le sue ‘paure’ con i suoi ‘mostri’ con i suoi ‘sintomi’ e questo diventa la terapia stessa. In questo modo si stabilisce un ponte tra il corpo, le emozioni e la volontà, come per esempio nel caso dei bambini iperattivi: lavorando con l’esperienza tattile, bambino e terapeuta sono nel ‘qui ed ora’ dell’esperienza e il bambino diventa più consapevole dell’esperienza interna, nominandola, esplorandola e comprendendola.
Il percorso terapeutico del bambino deve necessariamente prendere in considerazione anche i genitori e la relazione del bambino con essi, in quanto il disagio può trovare una migliore comprensione e di conseguenza una più efficacie cura se collocato nel contesto relazionale di sviluppo. Pertanto i genitori vengono spesso coinvolti nei percorsi terapeutici con i bambini: se il bambino è piccolo le sedute si possono tenere in presenza del/dei genitore/i; se è più grande pur entrando in seduta da solo, i suoi genitori saranno comunque sempre coinvolti e aggiornati sul processo terapeutico in modo opportuno.

Psicoterapia online

Psicoterapia Online

Le sedute di Psicoterapia oltre che in presenza nello studio, possono essere effettuate anche online.
L’appuntamento viene concordato insieme e la modalità di accesso è molto semplice. Informerò il cliente su come procedere scegliendo il mezzo più comodo. La psicoterapia online segue le stesse regole della terapia tradizionale, con la differenza che la relazione terapeutica si compie attraverso un collegamento internet, veicolata da pc, tablet o smartphone.
Ci si incontra virtualmente il giorno e all’ora stabilita insieme - esattamente come avverrebbe nello studio - e attraverso il canale video avviene il colloquio in totale sicurezza e unicità della relazione. Questo rende il servizio molto vantaggioso.

Come funziona la psicoterapia online

In alcune situazioni l’online può essere utilizzato per avviare delle sedute conoscitive e successivamente integrare con sedute di persona, oppure essere la soluzione più semplice e immediata al sostegno psicologico.

I vantaggi della psicoterapia online

Sicuramente l’utilizzo del canale online per l’assistenza psicologica offre numerosi vantaggi:

  • aumenta l’accessibilità: annulla le distanze geografiche, come chi vive in luoghi difficilmente raggiungibili, isolati o in cui vi è una ristretta scelta di servizi, oltre che consentire l’utilizzo anche a persone che non si possono spostare e avrebbero bisogno di una terza persona per essere accompagnate;
  • supera le restrizioni temporali e spaziali: consente orari comodi, come per esempio per chi lavora e ha una limitata disponibilità. Rispetto al luogo è possibile collegarsi in uno spazio in cui venga tutelata la privacy e il cliente si senta al sicuro di poter parlare;
  • tutela la privacy: la psicoterapia online fa ad ogni modo riferimento alle regole del contratto terapeutico e della privacy: sia il cliente che il terapeuta s’impegnano e firmano questo patto;
  • mantiene la continuità in una relazione terapeutica: aiuta ad affrontare cambiamenti nello stile di vita ad esempio come chi è costretto a viaggiare o a trasferirsi all’estero, garantendo il supporto terapeutico a distanza;
  • permette di superare i pregiudizi: la resistenza legata alla vergogna di chiedere sostegno psicologico spesso blocca la richiesta di aiuto;
  • chi è indeciso o poco motivato nell’intraprendere una psicoterapia potrebbe trovare meno faticoso provarci prima online;
  • annulla le liste di attesa: consente ai pazienti in lista d’attesa di fissare in breve tempo un appuntamento;
  • è molto vantaggiosa per i giovani: l’online è il canale che più si avvicina agli adolescenti che hanno bisogno di intraprendere un percorso psicoterapeutico;
  • Le sedute essendo a distanza prevedono il pagamento tramite bonifico, verrà inviata al cliente la ricevuta di ciascun pagamento.

Quanto è efficace la psicoterapia online?

Rimando alla lettura dell’articolo scritto in collaborazione con le colleghe e pubblicato nel sito IPGE Istituto di Psicoterapia della Gestalt espressiva.

“Psicoterapia online: è davvero efficace?”
a cura della dott.ssa Susanna Spaccatini, dott.ssa Chiara Montanucci, dott.ssa Silvia Del Greco, dott.ssa Raffaella Gentile https://www.psicoterapiadellagestalt.it/articoli/psicoterapia-online-e-davvero- efficace/