
La relazione terapeutica

Tra paziente e terapeuta avviene una relazione unica ed irripetibile. È ciò che accade tra il terapeuta e ogni specifico paziente che costituisce la cura, fonte principale del cambiamento.
Uno spazio di accettazione, accoglienza, sospensione del giudizio, ascolto, sostegno alla persona nell’esplorazione di nuove possibilità, co-creare insieme non solo attraverso pensieri e parole, ma anche attraverso la voce, le emozioni, l’immaginario, la corporeità. Uno spazio e un tempo che consentono il processo relazionale per riconoscere chi siamo e diventare pienamente noi stessi.
Il lavoro con le polarità

Tutti noi abbiamo delle parti, parti irritate, giocose, avventurose, spaventate, arrabbiate, tenaci. Le parti non sono solo sentimenti, ma modi distinti di essere, ogni parte ha le sue credenze, i suoi scopi e ruoli; tante parti, una sola persona. Come in una famiglia, i cui membri hanno diverse età, diversi livelli di maturità, diversi bisogni, diversi desideri, diversi dolori, così le diverse parti compongono una rete in cui il cambiamento di una influenza le altre.
Sintomi e malesseri fisici o/e psichici, sono il segno che le parti sono in disaccordo, in conflitto.
Obiettivo del percorso di psicoterapia è trovare l’integrazione tra le diverse parti, nessuna esclusa, un dialogo tra di esse che consenta di raggiungere il miglior equilibrio possibile, perché ognuna protegge il nostro sé.
A volte si fa fatica ad accettarle, ma riuscire ad identificarle le renderebbe meno intimidatorie, scoprendo che non si è solo ciò che sembra o si pensa di essere.
I mediatori artistici

L’utilizzo della creatività nella psicoterapia della Gestalt è finalizzato ai processi che i mediatori artistici sono in grado di mettere in moto. Non si tratta, infatti, di fare “arte” - anche se esiste questa possibilità - ma di stimolare la creatività del paziente intorno a qualcosa che egli stesso crea e sul quale può “proiettare” emozioni e vissuti che grazie al disegno, alla carta, alle foto, divengono modificabili e favoriscono l’emergere di nuove narrazioni e consapevolezze.
Manipolare creativamente – con l’opportuno utilizzo dei mediatori artistici – permette di divenire elemento consapevole, attivo e responsabile del lavoro. Si diviene così “abile” ad agire in maniera trasformativa e questo ha evidenti ricadute sulla persona con un crescita del livello di autostima ed aumento della sensazione di autoefficacia. L’attenzione del terapeuta della Gestalt è quindi concentrata sul processo di creazione e non sul prodotto finale.
In Psicoterapia della Gestalt, il mediatore artistico è considerato un ponte relazionale, è la porta d’accesso ai vissuti più profondi. Il mediatore artistico ha la funzione di attivare processi emotivi privilegiando canali percettivi (visivo, tattile, uditivo) bypassando il piano cognitivo ed il canale verbale.
Esso trova fondamento nel processo creativo-trasformativo ovvero nella possibilità di tirare fuori ciò che si ha dentro dandogli una forma ed un contenuto nuovo. In questo modo il cliente può osservare e manipolare qualcosa che prima era interno e confuso. Trova applicazione nella pratica clinica con le persone che hanno difficoltà ad accedere alle emozioni, o che sono particolarmente difese o che fanno fatica a verbalizzare. Nel processo terapeutico il mediatore artistico permette di stare ancorati alla realtà del qui ed ora, a coinvolgere più piani dell’esistenza (mente e corpo) e del comportamento (cognizione-emozione-azione) integrandoli.
L'EMDR

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress.
L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.
Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, e il cambiamento è indipendente dagli anni che sono passati dall’evento. I pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi, l’elaborazione dell’esperienza traumatica che avviene con l’EMDR permette al paziente, attraverso la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che avviene, di cambiare prospettiva, cambiando le valutazioni cognitive su di sé, incorporando emozioni adeguate alla situazione e comportamenti più adattivi.
Gli eventi traumatici possono essere esperienze soggettivamente disturbanti che sono caratterizzate da una percezione di pericolo. Si possono includere in questa categoria eventi come un’umiliazione subita o delle interazioni brusche con delle persone significative, questi eventi possono avere degli effetti anche nella vita presente.
Accanto a questi traumi di piccola entità si collocano i traumi riferiti ad eventi che portano alla morte o che minacciano l’integrità fisica propria o delle persone care. A questa categoria appartengono eventi di grande portata, come ad esempio disastri naturali, abusi, incidenti, etc. Entrambe le categorie di traumi possono avere degli effetti disturbanti nella vita presente.
Sono qui per
accoglierti in uno spazio di accettazione, sospensione del giudizio, ascolto e sostegno. Per esplorare nuove possibilità, co-creare insieme non solo attraverso pensieri e parole, ma anche attraverso la voce, le emozioni, l'immaginario, la corporeità

