Cos'è una psicoterapia
La Psicoterapia è un’opportunità che il cliente si concede per raggiungere il grado di auto-supporto necessario a risolvere blocchi, conflitti, malesseri, con l’aiuto e il supporto del terapeuta.
Pertanto, la psicoterapia è un’esplorazione della propria esperienza, sia essa emotiva, di pensiero e comportamentale che rende consapevoli del proprio modo di stare al mondo e lo psicoterapeuta fornisce appoggio e supporto attraverso la relazione, mostrando alla persona in che modo i suoi problemi ostacolino la sua consapevolezza e il suo funzionamento.
La Psicoterapia della Gestalt

La finalità della psicoterapia condotta in ambito gestaltico, coincide con la consapevolezza e l’ampliamento delle possibilità di scelta e la capacità del cliente di utilizzare le sue abilità per fronteggiare le perturbazioni lungo il processo di accrescimento della consapevolezza stessa.
Lo scopo della Psicoterapia della Gestalt è quello di riconoscere ed accogliere le sensazioni, le emozioni ed i sentimenti suscitati da quello che emerge sul momento nella seduta stessa, permettendo di sperimentare ciò che si prova, in una maniera diversa da come si è soliti fare, così da assimilarla sorprendentemente come qualcosa del tutto nuovo e autentico.
Per intervenire nell’esperienza del paziente, il terapeuta ha a disposizione la possibilità di richiamare l’attenzione sul fatto che è inevitabile sentire, in ogni momento si sente qualcosa, e per ragioni fisio-biologiche il sentire può essere piacevole o spiacevole. Scegliere in base al proprio sentire, è come avere una bussola interna, ma la direzione che dà la bussola non si identifica semplicemente con il nord, a volte guardando il nord si comprende che è necessario andare verso sud; sapendo cos’ è piacevole e cosa è spiacevole si può rispondere abilmente.
Se la persona è responsabile per la conduzione della sua vita, cioè per le scelte che fa momento per momento, le opzioni delle scelte sono in ogni caso limitate dalla possibilità: parte della terapia consiste nell’ampliare, per quanto plausibile, la gamma delle scelte possibili.
I presupposti sono l’autoconoscenza, la conoscenza dell’ambiente inteso come luogo e relazioni che si vivono, l’assunzione di responsabilità per le proprie scelte, l’auto-accettazione, la capacità di contatto con ciò che si prova qui e ora.
Ognuno di noi tende a confermare degli schemi mentali interiorizzati sugli altri e su se stessi, in questo modo non ci si dà l’opportunità di cogliere il significato autentico di quello che veramente si prova. Comprendere questi schemi aiuta a mettere in discussione il proprio modo di agire e di vedere, che spesso può essere motivo di malessere e disagio.
Da questo punto di vista, un percorso di psicoterapia consente di rendersi attori del proprio modo di funzionare e del proprio modo di essere. In alcuni casi il cambiamento può spaventare perché non si sa come si diventerà; certo è che si diventa capaci di fare scelte coraggiose verso la propria autentica realizzazione lavorativa, sociale, affettiva e personale.
Una terapia che proceda oltre i sintomi non potrà fare a meno che occuparsi dei temi esistenziali.
L’approccio fenomenologico esistenziale è il principale paradigma di riferimento della psicoterapia della Gestalt; essa si presenta come una vera e propria filosofia esistenziale, rivolta a chiunque voglia migliorare la propria qualità di vita. Questo approccio terapeutico aiuta il paziente a prendere consapevolezza dell’esperienza attuale, invitandolo a comprendere ed accorgersi del modo in cui i disturbi, i blocchi radicati nel passato, si manifestano e vengono conservati nel presente. Infatti la Psicoterapia della Gestalt non mira semplicemente a spiegare l’origine e le cause delle proprie difficoltà, quanto piuttosto a sperimentare nuove soluzioni e a divenire responsabili delle proprie scelte.
Non si tratta di capire, analizzare o interpretare gli avvenimenti, i comportamenti o i sentimenti, ma di favorire piuttosto una presa di coscienza globale delle nostre modalità di funzionamento, che spinge ad accettarci per ciò che siamo.
Le nostre modalità di comportamento sono generalmente guidate da una ‘coazione a ripetere’, ovvero esistono degli schemi o copioni di vita a noi familiari e che tendiamo a ripetere per abitudine, ma che a lungo andare diventano rigidi e fissi, perciò disfunzionali. Adottando sempre gli stessi comportamenti è come se recitassimo un copione, sopravvivendo e non vivendo la vita.
La psicoterapia serve proprio a conoscere i meccanismi che inducono ad agire in modo ripetitivo e che non consentono la presa di coscienza di quello che si potrebbe fare in modo più soddisfacente. Il vero cambiamento si ha quando si fanno cose che “non ci si sente tenuti a fare”, quando si è autenticamente se stessi, accettandosi responsabilmente.
La cura si occuperà di ripristinare la migliore percezione possibile, l’incontro terapeutico, diviene un processo trasformativo per ognuno.
“Il fine della psicoterapia è educare alla capacità immaginativa e insegnare l'arte di vivere fra le immagini: "guarire" sarà ritrovare il senso perduto del vivere e del morire entro un cosmo immaginale, attuare "storie che curano", dove una vita possa finalmente aver dimora”.
Come posso aiutarti?


